Artista: Vasco Rossi
Titolo: Bolle di Sapone RPlay
Etichetta: Carosello Records
Edizioni: Star S.r.l. / Universal Music Publishing Ricordi / Warner Chappell Music Italiana S.r.l.
Casa discografica: Carosello Records
Genere: Rock
ISRC: ITB262501520
Radio date: 05/12/2025 IN ROTAZIONE SU RADIO SOUND
✨ Vasco Rossi torna con Bolle di Sapone (RPlay), un brano che racconta la magia della musica e la libertà di creare senza limiti. Una canzone leggera, luminosa, che parla di emozioni che si formano da sole… proprio come le bolle di sapone.
Nel 2025 si festeggia il compleanno numero 40 di “Cosa succede in città”, l’ottavo album di Vasco Rossi, uno dei più importanti della sua carriera e uno dei dischi simbolo del rock italiano. In occasione di questo anniversario venerdì 5 dicembre Carosello Records pubblica il cofanetto da collezione “COSA SUCCEDE IN CITTÀ- 40TH RPLAY EDITION” (etichetta Carosello Records / distribuzione Universal Music) e diffonde in radio “BOLLE DI SAPONE RPLAY”, una speciale e inedita versione di “Bolle di Sapone”, uno dei brani più rari della sua discografia. Considerato una vera e propria gemma nascosta, “Bolle di Sapone Rplay” torna ora alla luce in una nuova veste sonora, curata da Vince Pàstano.
«Anche se può sembrare un brano minore, per me è sempre stato un piccolo capolavoro. Sono riuscito a raccontare come nasce e si scrive una canzone, la magia unica di mettere le parole su una musica. Funziona così: se cerchi di scrivere un testo pensandoci e ripensandoci non viene fuori niente. Se invece ti lasci andare, allora succedono delle cose. E qui nasce la metafora delle bolle di sapone. Se soffi forte, non nascono, come non nascono i testi delle canzoni o delle poesie quando li cerchi con troppa ostinazione. E allora non rimane che aspettare, in attesa della magia della parola, della strofa, che all’improvviso arriva da sola. Questo non significa rimanere passivi o scegliere di non fare fatica, significa invece che per arrivare a parole vere, oneste, sincere e pure quelle che vengono da dentro, devi stare attento e “soffiare” piano come si fa con le bolle di sapone» – tratto dal libro intervista a cura di Gianni Poglio contenuto nella special edition.
Il brano sarà accompagnato anche da un videoclip animato: «In un album ricchissimo di hit storiche era difficile scegliere il brano per realizzare il videoclip animato, e di conseguenza il singolo.
La lirica “perché la musica non ha orecchi, non ha padroni ma che maledetti!”, contenuta in “Bolle di sapone”, è stata la scintilla di un’idea in controtendenza: realizzare il video della canzone più “nascosta” di tutto il repertorio di Vasco.
In “Bolle di sapone”, Vasco racconta come scrive le canzoni, rivendicando la libertà dell’artista di “creare”, svincolato dal mercato e oggi, quarant’anni dopo, dalle regole degli algoritmi, perché “la musica non ha padroni”.
Nel video, usando la stessa metafora del testo, Vasco soffia le bolle che diventano canzoni, le altre otto dell’album “Cosa succede in città”, tutte messe in scena e protagoniste del video, che diventa così narrazione dell’intero album», queste le parole Arturo Bertusi che ha curato la regia del video.
“COSA SUCCEDE IN CITTÀ – 40TH RPLAY EDITION” contiene oltre al vinile e al cd rimasterizzati dai nastri originali, anche un nuovo libro intervista con oltre 100 pagine con foto esclusive ed inedite dell’epoca e una card per accedere ai contenuti esclusivi.
I missaggi dai nastri originali multi-traccia sono stati effettuati da Maurizio Biancani, già coproduttore e ingegnere del suono dell’album.
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Questa la tracklist:
Cosa c’è
Domani sì, adesso no
Cosa succede in città
Toffee
Ti taglio la gola
Una nuova canzone per lei
T’immagini
Bolle di sapone
Dormi, dormi
Pubblicato il 9 giugno 1985, “Cosa succede in città” nasce in un momento di transizione e diventa un momento di passaggio essenziale, uno snodo che apre la strada a grandi classici come i successivi C’è chi dice no (1987) e Liberi liberi (1989). È un disco che vende oltre seicentomila copie e viaggia su due binari distinti: la dimensione collettiva della città come luogo di caos e alienazione, e quella più intima che fotografa magistralmente la vulnerabilità dei rapporti e della vita.
Individualismo, maleducazione, culto della ricchezza, confusione e perbenismo: sono questi i temi portanti, tra disillusione e nuova consapevolezza, che attraversano le strofe del brano che dà il titolo al disco. Una “cronaca” in presa diretta della metropoli anni Ottanta: lo smarrimento per quel che succede “fuori”, che inevitabilmente ha ripercussioni “dentro”. Un testo scritto quattro decenni fa che oggi suona più che mai attuale e coincidente con la realtà: «Non c’è dubbio. Il mondo è sempre andato al rovescio, ma adesso siamo al ribaltamento totale. Tutto è plateale, urlato, sbattuto in faccia senza riguardi e il potere si mostra esattamente per quello che è, senza pudori e senza vergogna.
La forza con cui “Cosa succede in città” arriva al pubblico è dirompente: il disco resta in classifica per 29 settimane e uno dopo l’altro otto dei suoi nove brani vengono trasmessi dalle radio., diventando di fatto dei classici senza tempo. Un risultato eclatante, figlio di una tattica promozionale in totale controtendenza rispetto alle strategie discografiche degli anni Ottanta (…) L’obiettivo non è promuovere una canzone alla volta, ma far vivere l’esperienza dell’ascolto dell’intero lavoro», tratto dal libro intervista.
Quarant’anni e non sentirli: nove tracce che raccontano la realtà urbana, le inquietudini di una generazione e la voglia di riscatto di un artista che non ha mai smesso di mettersi in gioco, l’album resta una testimonianza autentica di un’epoca in fermento.
Video – Vasco Rossi – Bolle di Sapone RPlay
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Vasco Rossi – Bolle di Sapone RPlay

Testo – Lyrics
Quando alla musica vuoi dare un nome
Ci metti sopra le parole
Quando una musica c’ha le parole, bing
La puoi chiamare anche per nome
La tua prima canzone
La tua prima canzone
Quando alla musica vuoi dare aria
Lascia scorrere le dita
Su qualsiasi cosa che faccia rumore, bing
Ci puoi trovare la tua canzone
Magari una canzone d’amore
Magari una canzone d’amore
Per le parole non preoccuparti
È più facile di quello che pensi
Come le bolle di sapone, bing
Se soffi piano vengono da sole
Anche le parole
Anche le parole
Perché la musica non ha orecchi
Non ha padroni, ma che maledetti
Vieni fuori dal rumore, ding
Come la luce nasce dal sole
Come la luce dal sole
Come le bolle di sapone
Significato
Bolle di Sapone (RPlay) di Vasco Rossi è un inno alla libertà creativa, alla spontaneità e alla magia della musica. Vasco racconta come una canzone possa nascere da qualsiasi cosa: un rumore, un gesto, un’emozione. Le parole arrivano leggere, spontanee, come bolle di sapone che si formano semplicemente soffiando piano.
Il brano è un invito a non complicare troppo la creatività: la musica non ha padroni, non ha regole rigide, non esiste per essere ingabbiata. È qualcosa che nasce da dentro, come luce dal sole. Vasco celebra la purezza della prima canzone, quella più istintiva, quella che ti ricorda perché ami la musica.
