Lorenzo Fragola – Storte

Lorenzo Fragola - Storte

Ancora una volta Lorenzo Fragola pubblica un brano spinto dalla necessità di condividere la sua musica, la sua storia, il suo punto di vista sul mondo. Lo fa questa volta con “STORTE”, una ballad intensa e personale, scritta insieme a Mameli e Andrea Bonomo, disponibile da mercoledì 26 novembre in tutti gli store digitali e da venerdì 28 novembre in radio per Numero Uno/Sony Music (Link)

“Storte – racconta Fragola – è nata da una demo di qualche anno fa. Inizialmente era stata pensata per una voce femminile, ed è per questo che il testo si rivolge a un uomo e non a una donna. Nel tempo questa canzone mi è rimasta addosso e, quando ho scelto di interpretarla io, ho deciso di non cambiare il testo e di lasciare i riferimenti originali. È una canzone che parla della fine di una relazione con uno sguardo maturo e consapevole, senza rancore e senza colpa, ma con il desiderio che anche i momenti di chiusura possano essere compresi e accettati per quello che sono.”

Un brano crudo ed istintivo, costruito su un arrangiamento essenziale, spogliato fino all’osso, dove sono il piano e la voce a sostenere la narrazione. “Storte” è un brano che rinuncia consapevolmente ai manierismi e ai ghirigori, per restituire tutta la forza di un’emozione nuda e immediata.

“Storte” è una canzone sulla maturità emotiva, una ballad moderna sul sapersi lasciare andare senza distruggersi, sul riconoscere le crepe senza smettere di volersi bene. È il desiderio di accettare che alcune cose finiscono, ma il bene possa restare, anche cambiando forma.

Lorenzo si conferma un autore e un interprete perfettamente inserito nella sua generazione: attento, riflessivo, appassionato, vive la scrittura come l’unica forma possibile di comunicazione dove l’urgenza creativa, la ricerca, la scrittura non devono essere legate alle leggi del mercato ma piuttosto alla qualità della musica, all’urgenza che spinge un artista a condividere con il pubblico una nuova canzone (oggi), un nuovo disco (quando sarà pronto).

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Il cantautore siciliano ha raccontato durante un monologo televisivo il periodo che ha attraversato in questi anni di assenza e il lungo percorso che lo ha riportato questa estate alla musica. Un passo dopo l’altro, una frase dopo l’altra. Come dice infatti nel monologo: “Sono Lorenzo Fragola, e nella vita voglio fare il cantante”.

LORENZO FRAGOLA, catanese classe 1995, studi al liceo Scientifico e iscrizione al DAMS di Bologna, si è fatto conoscere dal grande pubblico con la vittoria nel 2014 dell’ottava edizione di XFactor.

Dopo il talent pubblica il primo EP omonimo che contiene anche l’inedita canzone “THE REASON WHY” (2 volte Platino).  Il successo di XFactor lo porta l’anno successivo a partecipare alla 65ma edizione del Festival di Sanremo, categoria Campioni, con “Siamo Uguali”. Il brano – certificato 2 volte Platino – conferma ad addetti ai lavori e pubblico il talento di Fragola e anticipa l’uscita del primo vero e proprio album di studio dal titolo “1995” e pubblicato il 31 marzo 2015 (certificato ORO). Il disco debutta in vetta alla classifica di vendita italiana e contiene brani cantati sia in Italiano, che in inglese. Tra gli autori, oltre a Fragola stesso, ci sono Nek, Tom Odell e A/J dei Saint Motel.

Dal disco (eletto dagli ascoltatori di Radio Italia il miglior disco del 2015) viene estratto il singolo “# Fuori c’è il sole”, certificato 3 volte Platino. “1995” regala a Lorenzo anche due candidature agli MTV Italia Awards (di cui vince per la categoria Best New Artist).

Successivamente esce l’inedita “La Nostra vita è oggi” canzone che viene scelta per accompagnare i titoli di coda del film Pixar “il viaggio di Arlo”.

Nel 2016 torna al Festival di Sanremo con “Infinite volte” (brano certificato Platino).  Il singolo fa parte del nuovo album “Zero Gravity” pubblicato ad un anno di distanza dal precedente lavoro e certificato subito ORO.

Dal disco sono stati estratti i singoli “Luce Che entra” (Oro) e “D’improvviso” (2 volte platino).

Nel 2017 Fragola si unisce agli hitmaker Takagi e Ketra e ad Arisa per “L’esercito del selfie”, uno dei brani di maggiore successo di quell’estate certificato 3 volte Platino.

Nel frattempo, Lorenzo lavora agli inediti del suo nuovo album “Bengala” (che vedrà la luce nella primavera del 2018) e collabora a diversi progetti paralleli tra cui “Margarita”, il successo di Marracash e Elodie certificato 2 volte Platino che firma in qualità di autore con Marracash, Carl Brave e Franco 126.

Tra il 2019 e il 2021 Fragola pubblica una serie di singoli che lo vedono collaborare con altri giovani artisti di spicco della musica italiana Federica Abbate (con cui collabora per “Camera con vista”) e i The Kolors (in “Solero”).

Nel 2022 inizia una nuova collaborazione con Mameli, un rapporto che sfocia nel disco collaborativo “Crepacuore” che contiene i singoli “Attraverso”, “Luna fortuna”, “Testa x aria” e “Happy”. Dopo 3 anni di silenzio pubblica nell’estate 2025 il singolo “1xme1xte”.

https://www.instagram.com/lorenzofragola/
https://open.spotify.com/artist/0tTS475qIqv3KXYZMXjsYy?si=wMxLFHrvS0WiumCUJLj4Mg
https://www.youtube.com/channel/UCsbB-HgK8dyvGdRfTtShbiA
https://www.tiktok.com/@lorenzo.fragola?_t=8asvIIdRIl4&_r=1

Video – Lorenzo Fragola – Storte

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Lorenzo Fragola – Storte

Lorenzo Fragola - Storte

Testo – Lyrics

Non ho ragione io,
Non hai torto tu
Non c’è tempo per stare a guardare
Mentre un cinema vuoto scompare

Tra la gente tutta uguale
Mi hai tenuto ad un metro
Ma è strana la mente
Fa dei giri che tornano sempre

E la verità
È che sfioriamo da sempre
Cieli immensi nelle tue pupille
Che di viaggi ne hanno fatti mille

Se mi innamoro di un altro
Ti prego, tu abbracciami
E prenditi cura di me
Se non rimango qui
Dentro le nostre maledette storte
Ti darò un bacio, solo un bacio
In fronte
Non provare ora a svegliarti
Ti ho dato tanto, tanto, tanto
Ora si è fatto tardi

No, non è mica un crimine
Cercarsi poi dimenticarsi
A volte è solo coincidenza
come i treni coi ritardi

Continui a trascinarmi
Nei cieli immensi delle tue pupille
Che di viaggi ne hanno visti mille

Se mi innamoro di un altro
Ti prego, tu abbracciami
E prenditi cura di me
Se non rimango qui
Dentro le nostre maledette storte
Ti darò un bacio, solo un bacio
In fronte
Non provare ora a svegliarti
Ti ho dato tanto, tanto, tanto
Ora si è fatto tardi

…Dentro le nostre maledette storte
Ti darò un bacio, solo un bacio
In fronte
Non provare ora svegliarti
Ti ho dato tanto,tanto,tanto
Ti ho dato tanto, tanto, tanto
Ora si è fatto tardi

Significato

La fine di una relazione con maturità

“Storte” parla della chiusura di un rapporto, ma non come un dramma drammatico e rancoroso — piuttosto come un accettare consapevole, senza colpe, di qualcosa che non funziona più. Fragola ha dichiarato che la canzone vuole restituire “un punto di vista” maturo sulla fine di una storia.

Le “deviazioni emotive” come metafora del dolore e della confusione

Il titolo stesso — Storte — richiama le “curve”, le “deviazioni” nel percorso emotivo: crisi, dubbi, distanze spirituali o affettive. Le “crepe”, le ferite invisibili che si portano dentro quando due persone si allontanano.
Non c’è più chiarezza, non c’è più una direzione netta. E in questo limbo, l’affetto può restare, ma in modo diverso.

L’accettazione e la consapevolezza delle proprie fragilità

Fragola canta con delicatezza che non ci sono colpe fisse o torti definiti: “Non ho ragione io, non hai torto tu”. Il distacco non è vissuto come sconfitta, ma come scelta consapevole di prendersi cura di sé, di non restare imprigionati in una relazione che fa male.
È una ballad che cerca di dare dignità anche alla fine: riconoscere il dolore, ma non trattarlo come una resa disperata — piuttosto come un atto di onestà emotiva.

Vulnerabilità e onestà: piano e voce come confidenza

La scelta di un arrangiamento essenziale — piano e voce — amplifica la fragilità, la sincerità, l’intimità del racconto. Non c’è spazio per fronzoli: ciò che conta è il contenuto, l’emozione pura.
Questo rende “Storte” quasi una confessione, un dialogo interiore che diventa universale: chiunque abbia vissuto una fine sa cosa vuole dire riconoscere che “non ha torto nessuno, solo strade che si dividono”. All

Cambiamento e rinascita interiore

Non è un grido di dolore fine a sé stesso, ma una presa di coscienza: accettare che le “storte” — gli scivoloni, i disamori, le delusioni — fanno parte del percorso, ma non definiscono il valore di una persona. È un invito a lasciare andare con rispetto, a non nutrire rancore, a cercare di ricostruire sé stessi.