Dolcificanti, prodotti a derivazione naturale e non

Dolcificanti, prodotti a derivazione naturale e non –  “Maj dire dieta” rubrica condotta dalla dietista Monica Maj in onda ogni giovedì alle 9.30 su Radio Sound (Fm 95.0 – Fm 94.6 – Streaming).
Per dolcificare sono presenti in commercio, oltre allo zucchero una serie di prodotti a derivazione naturale e non. Vediamoli insieme.
 
 

Audio – Maj dire dieta – Dolcificanti, prodotti a derivazione naturale e non


 
 
 

Dolcificanti, prodotti a derivazione naturale e non

Zucchero bianco o grezzo hanno le stesse calorie, un cucchiaino sviluppa 20 kcal. Il saccarosio detto comunemente zucchero viene estratto in Europa dalla Barbabietola e nel resto del mondo dalla canna da zucchero. Ogni grammo di prodotto fornisce 4 kcal.
 
Miele: è un alimento vero e proprio, ricco di vitamine e minerali e ha proprietà battericida. Stesse calorie dello zucchero.
Stevia: non ha calorie e ha un retrogusto di liquirizia. Si ricava da una piccola pianta perenne originaria del Sud America. Appartiene alla famiglia della Asteraceae o Compositae, dispone di un elevato potere dolcificante, sembra sia 200 volte superiore a quello dello zucchero.
Sciroppo di malto: si ottiene con la cottura in acqua del cereale maltato: il processo di scissione permette di ottenere a determinate temperature o il glucosio puro oppure degli zuccheri intermedi che sono quelli che troviamo nei supermercati bio proposti come dolcificanti al posto del classico zucchero bianco o di canna.
Sciroppo d’acero, si ricava dalla linfa dell’acero da zucchero e rispetto allo zucchero, vanta un potere calorico nettamente inferiore; un cucchiaino da 10 grammi apporta infatti 26 calorie, contro le 40 di un’analoga quantità di zucchero.
Sciroppo d’agave: utilizzato fin dall’epoca azteca, è uno sciroppo dolce che viene estratto da una pianta grassa tipica del Messico, l’Agave Tequiliana Weber. Ad essere messo in discussione è il metodo industriale con il quale oggi viene prodotto e l’eccessiva quantità di fruttosio concentrato presente all’interno di questo sciroppo.
Fruttosio: si trova in grandi concentrazioni nel miele, dove può anche rappresentare la metà del peso totale e, come suggerisce il nome, ma in concentrazioni molto più basse, anche nella frutta. Per questo motivo a volte viene chiamato “lo zucchero della frutta”. Un po’ impropriamente poiché solitamente la frutta contiene una miscela di saccarosio, glucosio e fruttosio dove questi ultimi due sono spesso  presenti in percentuali simili. Ha le stesse calorie dello zucchero.
 
Aspartame: è composto da due amminoacidi: Ac. Aspartico (40%), Fenilalanina (50%) e Metanolo (10%),  conosciuto con la sigla  E 951 è stato scoperto causalmente  dal chimico James M. Schlatter, mentre studiava dei  prodotti anti-ulcera. Le persone che soffrono di  fenilchetonuria devono controllare l’assunzione dell’aspartame. Ha un potere dolcificante di 200 volte maggiore rispetto allo zucchero.
Acesulfame K è una combinazione di un acido organico e sale di potassio,  conosciuto anche con la sigla E 950 e  scoperto causalmente nel 1967 dal chimico tedesco Karl Clauss, non ha calorie e dolcifica 200 volte in più dello zucchero.
 
Ciclamato: scoperto da Michael Sveda nel 1937, viene per lo più usato in  associazione con la saccarina. E’ stato sospettato di essere un cancerogeno ad alte dosi, pertanto vietato in molti paesi, compresi gli USA. In Europa è consentito con limitazioni ed esclusioni. 50 volte più dolce dello zucchero.
Saccarina Il primo dolcificante scoperto casualmente da Ira Remsen e Constantin Fahlbeg nel 1879, come prodotto  dell’ossidazione del O-toluenesulfossamide, prodotto di derivazione del catrame. Conosciuto con la sigla E 954. Dolcifica fino a 500 volte più dolce dello zucchero, non ha calorie ed è stabile alla cottura.
Sucralosio, derivato dallo zucchero con un processo chimico, dolcifica 600 volte più dello zucchero e non ha calorie.
I Polioli  (Polialcoli) sono composti chimici, molto utilizzati per l’alimentazione, con un potere calorico di circa il 40 % del saccarosio, sviluppano 2,4 Kcal per gr, ed un potere dolcificante simile, vengono spesso associati ai dolcificanti non calorici.
In Italia i più utilizzati sono: Sorbitolo, Maltilolo, Mannitolo, Isomaltolo e Xilitolo
Sono presenti in tutte le gomme e caramelle senza zucchero, vengono utilizzati per dentifrici e medicinali. Non possono essere utilizzati nelle bevande.
Una citazione a parte meritano i nuovi zuccheri a basso indice glicemico come lo zucchero di fiori di cocco che ha le stesse calorie dello zucchero di canna ma un indice glicemico basso. Lo zucchero di cocco, anche noto come zucchero di palma da cocco è prodotto a partire dalla linfa dei boccioli dei fiori della palma da cocco. Nelle regioni del Sud e del Sud Est asiatico, dove la palma da cocco cresce e prospera in abbondanza, lo zucchero di cocco è stato usato per migliaia di anni come dolcificante tradizionale. I maggiori produttori di zucchero di cocco al mondo sono le Filippine e l’Indonesia.
 
 

Per info e contatti: dietista@monicamaj.it

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