Clementino – La cosa più bella

Clementino – La cosa più bella – il nuovo singolo di Clementino, “La cosa più bella che ho”. Il brano, la cui versione originale è contenuta nell’album “Vulcano”, si presenta, solo per le radio, in una nuova veste estiva.

 

 

Video – Clementino – La cosa più bella

 

 

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ARTISTA: Clementino
TITOLO: La cosa più bella
ETICHETTA: Universal Domestic
EDIZIONI: (P) 2017 Universal Music Italia Srl
RADIO DATE: 21/07/2017

 

Clementino – La cosa più bella

Clementino è ora impegnato con il “Vulcano Summer Tour, di seguito le date estive: 05/08 Trentola Ducenta (CE) – Gobber Expo; 06/08 Celle di Bulgheria (SA) – Piazza Umberto I; 11/08 Rossano Calabro (CS) – Stadio Comunale; 12/08 Terralba (OR) – Gavina Summer Festival; 13/08 Roccadaspide (SA) – Festival dell’Aspide; 17/08 Presicce (LE) – Festival i colori dell’Olio; 27/08 San Salvo Marina (CH) – Festival Progetto Sud; 02/09 Legnano – District Festival.

L’album “Vulcano”, uscito a marzo di quest’anno, contiene tredici tracce inedite (“Uè Ammò”, “Stamm Ccà”, “Cenere”, “Tutti scienziati”, “Keep calm e sientete a Clementino”, “Ragazzi Fuori”, “Deserto”, “Joint”, “Coffee Shop”, “La cosa più bella che ho”, “Spartanapoli”, “A capa sotto”, “Paolo Sorrentino”) interamente scritte da Clementino, tranne il brano presentato in gara al Festival Sanremo, “Ragazzi Fuori, composto nel testo insieme a Marracash.

Clemente Maccaro, da Cimitile vicino Nola, Napoli, classe 1982: per Wikipedia è una delle personalità nate nel paesino napoletano, per la generazione 2.1 è semplicemente l’alieno del rap italiano. Chiamatelo I.E.N.A. o chiamatelo “Rapstar”, come l’ha incoronato uno che se ne intende (Fabri Fibra), ma non confondetelo con il mucchio selvaggio dell’hip hop nazionale, che frequenta con orgoglio, successo e divertimento, ma di cui non condivide il machismo esasperato, il vizio di prendersi troppo sul serio, la finzione da balordo di strada: viene da posti dove il ghetto fa paura davvero ed ha scelto il suo mestiere anche per dimostrare, non solo a se stesso, che un microfono acceso e ben usato può essere una maniera per fuggire dalle terre di Gomorra.

La sua profezia è un pensiero positivo: si può fare, se ci credi, se ci lavori sodo, se lotti con i denti per quello in cui credi. Ha esordito con “Napolimanicomio”. Star assoluta del freestyle, vincitore del neonato Music Summer Festival di Canale 5 nel 2013, si dice I.E.N.A. che sta per Io E Nessun Altro, ma poi agli acronimi sbruffoni preferisce il nomignolo con cui lo chiamavano da ragazzo, ai gangsta rapper del Bronx, preferisce Troisi. Con il quale si è tolto lo sfizio di misurarsi quando ha portato in teatro “Che ora è”, adattamento del film di Ettore Scola con il grande Massimo, diretto per la scena da Pino Quartullo. Attore, quindi, oltre che rapper, animale da palcoscenico capace di ibridare il proprio linguaggio con i colleghi più tosti (Marracash, ‘Nto), ma anche quelli più pop, di passare dalla veracità melodica di Gigi Finizio a Jovanotti per cui è “uno dei nuovi cantautori più interessanti che abbiamo”.

Unico mc newpolitano capace di non perdere ironia e furore ritmico passando dal dialetto alla lingua italiana, con “’O’ Vient’” ha fatto un miracolo, anzi tre: singolo d’oro, il video ha avuto 14 milioni di view su YouTube e ha trainato fino al quarto posto della hit parade l’album “Mea culpa” (2013), certificato poi disco d’oro. Sa essere antagonista ma anche mainstream, come dimostra il successivo album “Miracolo” (2015), con numerose e prestigiose collaborazioni (su tutte l’ultima registrazione di Pino Daniele “Da che parte stai”), con cui irrompe al n.1 in classifica FIMI. L’album è certificato disco d’oro. Nel 2016 partecipa per la prima volta in gara al Festival di Sanremo con il brano “Quando sono lontano”, contenuto nell’album “Miracolo! Ultimo Round”. Il disco contiene la versione originale di “Miracolo” e quattro brani inediti, tra cui la cover di Don Raffaè di Fabrizio De André, eseguita sul palco dell’Ariston. Nel 2017 Clementino torna nuovamente in gara al Festival di Sanremo con il brano “Ragazzi Fuori”.

 

Testo – Clementino – La cosa più bella – Lyrics

[Intro: Clementino]
E le fiamme di chi sa aspettare
Tra le pagine di queste strade
Quando tutto si tramuta in nero
Tu sei la cosa più bella che ho

[Strofa 1: Clementino]
Il vento sulla faccia
Scappiamo tra le strade
E vedi quelle case in orizzonte e le serate
Mi dici sempre che io sono un pò rincoglionito
E non ti ho fatto i complimenti per questo vestito
Forse lo sai dovrei comportarmi ancora meglio
Ma dopo l’ennesima notte che rimango sveglio
Oggi che ancora tremo
Oggi che è ancora peggio
Adesso che ti cerco e non trovo coraggio
Da solo in macchina fumo un’altra sigaretta
La musica che consumo ma con la radio spenta
Sempre stata al mio fianco
E nelle notti in bianco
Pure quando sguazzavo stanco le mani nel fango
Non me ne frega un cazzo di ciò che dice la gente
Le favole distrutte da sti “felici e contenti”
Continuerò a cercarti perché ti troverò
Perché lo sai sei la cosa più bella che ho

[Ritornello: Clementino]
E le fiamme di chi sa aspettare
Tra le pagine di queste strade
Quando tutto si tramuta in nero
Tu sei la cosa più bella che ho
Le distanze non puoi colmare
Una foto è quello che rimane
E la pioggia sotto questo cielo
Tu sei la cosa più bella che ho
Sei la cosa più bella che ho
Sei la cosa più bella che ho

[Strofa 2: Clementino]
Messaggi senza risposta
Ma dove cazzo sei?
Rimasta nei pensieri miei non so cosa farei
Una ferita indelebile che non passa più
Io mi sentivo invincibile adesso manchi tu
Questo sole che mi acceca l’orizzonte è distante
E senza le parole, silenzio è così grande
Spero che cambi sto giorno senza far ritardo
Aspetto l’estate come la bandiera al traguardo
Un uomo che non può restare ancora sempre solo
Non riesco a respirare se martella questo suono
E canto fino ad annullarmi questo mi è rimasto
Perché lottare senza armi forse è il modo giusto
Quando sembra che tutto ricominci da capo
Quando sembra che sto film non sia ancora finito
Quando dalla melma non risali senza botte
Sei l’unico pensiero che ritornerà sta notte

[Bridge: Clementino]
Pur si mo nun t vec chiu
Par ca staj vicin
Staj arrubban o tiemp ca tnev pe me
Rint a sta capa teng nu pnsier e te
E vol o tiemp e m rend cont
Ca tu si a cos chiu bell
O vir nun sacc sta semp luntan a te
E quante vot ancor nuj c’amma vrè

[Ritornello: Clementino]
E le fiamme di chi sa aspettare
Tra le pagine di queste strade
Quando tutto si tramuta in nero
Tu sei la cosa più bella che ho
Le distanze non puoi colmare
Una foto è quello che rimane
E la pioggia sotto questo cielo
Tu sei la cosa più bella che ho

[Strofa 3: Clementino]
Non sento più nessuno e non ricordo niente
Dammi quello che manca, ti cerco tra la gente
La vista che si annebbia, non riesci a respirare
Quando esplode la rabbia, perché fa un male cane
Tra questi falsi idoli e il degrado generale
Io che corro nei vicoli rischiando di inciampare
Tra le vicende di una società che sta affondando
E adesso solo tu sei tutto quello che è rimasto
Guardo sto futuro da ciò che ho avuto in passato
Ma sono ancora in piedi ancora abbattuto e rinato
Continuerò a cercarti perché ti troverò
Perché lo sai sei la cosa più bella che ho

[Ritornello: Clementino]
E le fiamme di chi sa aspettare
Tra le pagine di queste strade
Quando tutto si tramuta in nero
Tu sei la cosa più bella che ho
Le distanze non puoi colmare
Una foto è quello che rimane
E la pioggia sotto questo cielo
Tu sei la cosa più bella che ho
Sei la cosa più bella che ho
Sei la cosa più bella che ho

 

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